Viaggio in Sicilia

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Palermo e i suoi dintorni

cattedrale-di-palermoIl capoluogo siciliano, fondato quasi 3.000 anni fa dai Fenici con il nome di ZIZ, è caratterizzato da un vasto e straordinario patrimonio artistico-culturale. La visita della città può iniziare dalla sua Cattedrale, splendida sintesi architettonica di diverse epoche, incontro perfetto della religiosità orientale e di quella occidentale. Si può proseguire visitando il complesso monumentale del Palazzo dei Normanni, oggi sede del Parlamento Regionale, nel quale si possono ammirare le ricche decorazioni della Sala di Ruggero e la Cappella Palatina, adornata da splendidi mosaici bizantini e che rappresenta l'emblema culturale e politico della dominazione normanna a Palermo.

martoranaA Piazza Bellini, una a fianco all'altra sono state erette la chiesa di San Giovanni degli Eremiti e di San Cataldo. Entrambe caratterizzate da piccole cupole rosse di chiara ispirazione araba. Infine troviamo la chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, detta"la Martorana". Fra le più affascinanti chiese bizantine del Medioevo in Italia, è testimonianza della cultura religiosa e artistica ortodossa presente ancora oggi in Italia. Passeggiando tra le vie del centro storico di Palermo incrociamo i caratteristici mercati rionali, nei quali è possibile ritrovare la vita pulsante della città, quei profumi e quei sapori che col passare del tempo rimangono immutati. I più conosciuti e frequentati sono quelli del Capo, di Ballarò e della Vucciria i quali sono rimasti immutati nel tempo. 

chiostro-di-monrealeEntrando in questi mercati, la prima sensazione è quella di rivivere un momento del passato. Persino i sapori sono quelli di una volta, i profumi degli alimenti e delle spezie si fondono in un aroma unico che solo qui è possibile avvertire. E' possibile gustare i panini farciti con melanzane, panelle, crocchette e l'immancabile sfincione. Da non perdere poi i dolci: cassate, torrone granite e gelati, nella cui preparazione, i palermitani sono dei veri e propri specialisti. Da non perdere la visita al duomo di Cefalù e a quello di Monreale. All'interno delle due chiese sono presenti preziosi mosaici che raffigurano storie cicliche dell'Antico e del Nuovo Testamento che poi terminano con un'immensa figura del Cristo Pantocratore affissa nell'abside.

 

Parchi e riserve

riserva-dello-zingaroSe invece siete alla ricerca di natura incontaminata potete dirigervi verso i parchi e le riserve naturali presenti nell'Isola. La Riserva dello Zingaro comprende una fascia litoranea di circa 7 Km, che passa tra i comuni di San Vito Lo Capo e Castellamare del Golfo. I litorali più belli dell'isola sono probabilmente quelli presenti in questo tratto di costa dove alte pareti di roccia sprofondano a picco sul mare e le numerose calette sembrano delle nicchie scavate sul fianco del promontorio.

 

Il Parco delle Madonie è un Parco naturale regionale, che comprende quindici comuni della provincia di Palermo.

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Esso ospita oltre la metà delle specie vegetali siciliane, e in particolare gran parte di quelle endemiche della Sicilia. Fiumi e torrenti solcano questi monti trasportando l'acqua, dalla montagna al mare, dando vita a particolari fenomeni carsici. Proseguendo sulla costa nord orientale, il Parco regionale dei Nebrodi è la più grande area naturale protetta della Sicilia. Questi monti si estendono nelle tre province di Messina, Catania ed Enna, sono delimitati a Sud dal fiume Simeto, ad Ovest dal fiume Pollina e ad Est dalla fiumara di Novara di Sicilia. Proprio tra monti Nebrodi e le Madonie nasce il singolare progetto della Fiumara d'Arte, una sorta di museo di scultura contemporanea all'aperto. Questo progetto mira alla valorizzazione di una zona naturale attraverso la simbiosi di arte e natura.

Un progetto in continua evoluzione che ha visto e vede impegnati artisti contemporanei sia italiani che stranieri.

Archeologia

selinunteMa non lasciatevi sfuggire una visita ai siti archeologici di Selinunte e Segesta, che con i meravigliosi templi Dorici e il teatro greco lasciano senza fiato il visitatore che da nessun altra parte del mondo occidentale troverà questa vasta quantità di resti che nel corso dei secoli si è mantenuta in perfette condizioni.

Il sito archeologico della Valle dei Templi di Agrigento è sicuramente uno dei luoghi più rappresentativi della civiltà greca classica, inserito nel 1998 dall'UNESCO nell'elenco del Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Qui svettano in posizione sopraelevata meravigliosi templi dorici come quello di Hera, di Zeus e della Concordia. Dal medioevo fino ai nostri giorni, lo splendido panorama, la vegetazione, i colori e gli echi delle civiltà perdute hanno richiamato e ispirato filosofi, scrittori, poeti e pittori: Ludovico Ariosto, Goethe, Maupassant, Alexandre Dumas, Salvatore Quasimodo, Luigi Pirandello sono solo alcuni dei personaggi che passando di qui sono rimasti colpiti da questo splendido sito.

mozia Sicuramente anche Mozia merita di essere visitata. Situata nel Mar Mediterraneo proprio in mezzo allo Stagnone di Marsala, era un'isola abitata un tempo dalle popolazioni fenicie ed oggi sito molto particolare dove è ubicata un'antica villa di origine romana con dei particolari mosaici di pietre di fiume sui suoi pavimenti, caratteristico è anche il bacino artificiale Cothon rarissimo esempio di porto artificiale punico – l'unico della Sicilia, e infine un particolare cimitero, il Tofet, dove si trovano delle anfore contenenti i resti di bambini morti.

 

Le isole siciliane

ustica-mareChi invece desidera allontanarsi dai ritmi frenetici della città o voglia semplicemente godere di splendidi tramonti in riva al mare, potrebbe fare un giro tra gli arcipelaghi situati intorno alla costa siciliana. È difficile scegliere tra queste splendide isole, dove cultura, tradizione e natura si fondono armoniosamente. Ustica, per esempio, è un' isola collocata a largo di Palermo, che attrae ogni anno moltissimi visitatori per la bellezza naturalistica e per la varietà dei suoi paesaggi.

 

 

eolieDi fronte Milazzo, troviamo invece l'arcipelago delle isole Eolie, formato da sette piccole isole, tutte molto diverse tra loro. Filicudi e Alicudi risultano essere di natura aspra e selvaggia. La più turistica Lipari, è l'isola più importante dell'arcipelago, interessante per le sue spiagge incontaminate e uno splendido centro storico culminante nel Castello e nel Museo Archeologico. Poi ancora Vulcano, Panarea, Salina, ed infine Stromboli che, col suo vulcano, si diverte a suscitare ammirazione e timore con i lapilli infuocati che arrivato alti in cielo.

 

 

favignana L'arcipelago delle isole Egadi è formato dalle isole Favignana, Marettimo, Levanzo poste a circa 7 km dalla costa occidentale della Sicilia, in provincia di Trapani. Favignana è l'isola principale dell'arcipelago, qui si trovano i resti di un cimitero paleocristiano. Ma l'isola è molto conosciuta, oltre che per i ricchi fondali, per le tonnare costruite dagli angioini e in seguito potenziate dai Florio, ricca famiglia di imprenditori siciliani. La tonnara oggi non è più in attività, ma fino al 2007, nei mesi in cui si svolgeva la pesca dei tonni, l'isola veniva invasa da molti turisti e appassionati.

La Sicilia e lo street food

polpoLa Sicilia vanta un eccellente patrimonio gastronomico. Le numerose e differenti influenze culturali, testimonianza delle svariate dominazioni subite, hanno lasciato una ricchezza senza eguali; basti pensare, che un recente articolo pubblicato dalla celebre rivista americana Forbes ha piazzato la città di Palermo al quinto posto di una speciale classifica per la qualità e la varietà di cibo da strada.

Grazie a questa particolarità, è possibile girare la Sicilia seguendo un itinerario gastronomico che offre sicuramente un punto di vista privilegiato sulla cultura del territorio.


pane con milzaGià a partire da Palermo, i mercati storici della città, il Capo, la Vucciria e Ballarò, offrono molti spunti per provare le varie specialità del cibo di strada; sfincione, polpo bollito, frittola, quarumi sono già ottimi esempi dello street food palermitano e per conoscere la tradizione culturale da cui provengono basta chiedere ai caratteristici rivenditori che saranno lieti di raccontare le storie della propria città. E ancora broccoli, carciofi e cardi in pastella, calamari fritti, sarde a beccafico, polpette di sarde etc etc...

Nelle friggitorie è possibile assaggiare il panino con panelle e crocchè, il panino con la milza (nella versione "schietta o maritata", cioè senza o con ricotta fresca). Nelle rosticcerie, per completare il quadro, c'è l'imbarazzo della scelta dei cosiddetti "pezzi": dal calzone al forno o fritto al pizzotto, dalle ravazzate ai rollò con wurstel.

citardaB-610x300Un capitolo a parte meritano le arancine, primo esempio di cibo da asporto. Normalmente si trovano nelle due versioni più famose e sdoganate, cioè al burro e alla carne. Tutto cambia per il giorno di Santa Lucia, il 13 Dicembre, in cui si moltiplica in maniera esponenziale la varietà dei condimenti: al salmone, agli spinaci, alle melanzane e persino al cioccolato.

Nella zona di Castellammare del Golfo e Scopello, vale la pena assaggiare il pane cunzato: pane caldo, fragrante, condito con olio extravergine d'oliva, scaglie di caciocavallo fresco, origano e sarde sottosale; era il tipico pasto dei tonnaroti durante la mattanza. Ma anche le cassatelle con la ricotta: sono dei dolci simili a un panzerotto ripieno di ricotta e gocce di cioccolato fritti in olio bollente e si mangiano caldi.

A Catania lo street food propone il sanguinaccio, cioè sangue di maiale cotto nel budello stesso dell'animale, e il panino con la carne di cavallo.

IMG 0891Nel ragusano meritano particolare attenzione le 'mpanatigghi e la scaccia. Le prime, tipiche della zona di Modica, sono biscotti ripieni impanati, come un piccolo panzerotto a forma di semiluna, e ripieno di un composto di mandorle, noci, cioccolato, zucchero, cannella, chiodi di garofano e carne di manzo. La scaccia, invece, è una focaccia ripiena arrotolata su se stessa e farcita con ricotta, cipolla, salsiccia e ingredienti tipici della zona.

Le 'Nfgghiulati sono tipiche della zona di Siracusa si realizzano con lo stesso impasto del pane ma con l'aggiunta di strutto, olio extravergine d'oliva e polvere di mentuccia. Ne esiste sia la variante dolce che quella salata; tipiche quelle ripiene di salsiccia.

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