Malvasia delle Lipari: il passito "nettare degli dei"

La viticoltura e la vinificazione hanno in Sicilia radici profonde e la Sicilia è tra le prime regioni d'Italia per produzione di vino.

Molte etichette rientrano tra le più pregiate della Sicilia, con denominazioni DOC e DOP, annoverate dalle più prestigiose riviste del settore.
L'area delle Eolie produce un vino DOC dalle caratteristiche uniche, Il Malvasia delle Lipari passito, che si ottiene da uve sottoposte ad appassimento naturale e con caratteristiche organolettiche specifiche: un colore: giallo dorato- ambrato, un profumo intenso e aromatico e un sapore dolce, morbido, aromatico e armonico, che ben si abbina al dessert, a fine pasto. Nonostante il nome, viene prodotto soprattutto a Salina, l'isola più verde e agricola di tutto l'arcipelago. Tale vino, per avere questa denominazione, deve essere prodotto da uve Malvasia in purezza, con un massimo del 5% di Corinto Nero.
Le sue caratteristiche lo collegano immediatamente al territorio e all'ambiente geografico in cui è prodotto, poiché sono proprio la struttura del terreno e il clima a determinare le caratteristiche della vite, dell'uva e quindi poi del vino Malvasia; proprio per il suo legame con le terre vulcaniche, Maupassant lo chiamava "il vino dei vulcani".
L'uva della Malvasia delle Lipari matura tra la prima e la seconda decade di settembre ma viene raccolta in avanzato stato di maturazione, per favorire la perdita di acqua e la concentrazione di zuccheri, rispettando al tempo stesso le tecniche di coltivazione tradizionali e gli apporti del progresso scientifico e tecnologico.

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